Camera di Commercio Venezia Rovigo

Sito istituzionale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo: Sostegno dell'economia, gestione del Registro delle Imprese, tenuta di Albi e ruoli, informazioni, servizi promozionali, regolazione del mercato,


Termini di pagamento

 

L'art. 8 del D.M. 359/2011 prevede che il diritto annuale sia versato, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi stabilito dall'art. 17 del D.P.R. N. 435/2001.

L'art. 7-quater del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni nella legge 1 dicembre 2016, n. 225 ha modificato, a decorrere dal 1 gennaio 2017, i termini dei versamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. N. 435/2001.

Il termine entro il quale le imprese iscritte al Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) sono tenute a versare il diritto annuale 2020 è il 30 giugno 2021 senza alcuna maggiorazione. 

Dal 1 luglio al 30 luglio 2021 le somme da versare dovranno essere maggiorate dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

ATTENZIONE: La nota del MISE 227788 del 28/07/2021 ha stabilito che, in base all’art. 8 comma 2 del decreto ministeriale 11 maggio 2001 n. 359, la proroga, stabilita dall'art 9-ter del decreto 25 maggio 2021, n. 73 convertito con modificazioni nella legge 23 luglio 2021, n. 106, si applica anche al versamento del diritto annuale per l’anno 2021. La legge citata ha previsto la proroga dei versamenti dei contributi fiscali al 15 settembre 2021 senza alcuna maggiorazione, in deroga a quanto disposto dall'art. 17, comma 2 del DPR n. 435 del 7 dicembre 2001, che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021 e risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e da quelle dell'imposta sul valore aggiunto, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di cui all'art. 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministero dell'economia e delle finanze. Compresi i soggetti REA eventualmente rientranti in tali fattispecie.

Resta inteso che per le imprese che non rientrano nelle casistiche individuate dalla norma rimane confermata la scadenza del 30 giugno 2021, con la possibilità di effettuare il versamento entro il 30 luglio 2021 con la maggiorazione dello 0,40%.

 

- scadenze tributo 2021 -

Si ricorda che le violazioni inerenti il tardivo, l’omesso o l’incompleto versamento del diritto annuale e le relative sanzioni applicate, fanno riferimento a questo termine di versamento: 30 giugno 2021 (oppure altra data nei casi specifici), e non a quello posticipato di 30 gg previsto dalla normativa con l’applicazione della maggiorazione dello 0,4%.

Ne consegue che anche nel ravvedimento  (sia quello “breve” nei 30 gg che quello “lungo” entro un anno dalla violazione) la data da cui far decorrere i termini per la regolarizzazione della violazione, sarà quella ordinaria del  30 giugno 2021 (o altra data nei casi specifici - vedi sotto) e non quella posticipata dei 30 gg successivi con maggiorazione.

Dal 1 luglio 2021 al 30 luglio 2021 (o altra scadenza) il diritto annuo va pagato con la maggiorazione dello 0,4%. La maggiorazione va sommata al diritto dovuto e versata con i decimali (con arrotondamento al centesimo di euro) ed è dovuta anche nel caso di compensazione con altri crediti a saldo zero.

Il pagamento del tributo senza la dovuta maggiorazione prevede l’irrogazione di sanzione.

 

AVVERTENZA: in caso di tardata presentazione del mod. F24 a saldo zero,  NON PUO' ESSERE UTILIZZATO IL CODICE TRIBUTO 8911 perchè non sana la violazione relativa al diritto annuale.

Il contribuente che non ha effettuato il pagamento entro tali date, può regolarizzare la violazione utilizzando l'istituto del RAVVEDIMENTO OPEROSO. (Vedi pagina dedicata)


La normativa sulle sanzioni da applicarsi in caso di  violazioni del diritto annuale (D.M. 54/2005) disciplina i casi di tardivo ed omesso versamento rispetto al termine di pagamento di cui all’art. 8 del D.M. 359/2001 (termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi).

 

 

 


 

Come compilare correttamente il modello F24

 

 Riportare negli appositi spazi: il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;

 Indicare nella sez. "Imu ed altri tributi locali" del modello di versamento, nello spazio riservato al Codice entela sigla automobilistica della camera di commercio destinataria del versamento: Venezia Rovigo: VE

 Indicare nelle apposite colonne il codice tributo: 3850 e l’anno cui si riferisce il versamento;

 Indicare correttamente l’importo che si versa nello spazio “Importi a debito versati”;

 Se sono dovuti diritti a diverse camere di commercio, indicare distintamente gli importi dovuti a ciascuna camera di commercio con la relativa sigla automobilistica. 

 

 

 

IL 20 LUGLIO 2015 è nata la  CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA E ROVIGO DELTA LAGUNARE

 

nella delega F24, il codice ente da utilizzare per i pagamenti a favore di entrambe le ex camere coinvolte dell’accorpamento è: VE

sono comunque garantiti e non sanzionabili i versamenti che vengono effettuati indicando la sigla della provincia RO.

 

 

 

 

28/07/2021
Informazioni Utili  
top