Privacy

Stiamo aggiornando le nostre politiche e il nostro sistema di gestione dei dati personali per garantire i tuoi diritti in materia di privacy secondo le disposizioni del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati nella Unione Europea (GDPR).

La Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare è costantemente impegnata a garantirti trasparenza e sicurezza nelle modalità di trattamento dei tuoi dati. Le modifiche che stiamo apportando ci consentono di salvaguardare i tuoi dati e meglio tutelare la tua privacy.

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Categorie 1, 4 e 5 - raccolta e trasporto rifiuti urbani e speciali

 

Nelle categorie 1, 4, 5 si devono iscrivere le imprese e gli enti che svolgono attività di:

- categoria 1:

L'iscrizione nella categoria 1 per lo svolgimento dell’attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani, in una determinata classe, ricomprende anche tutte le attività di cui alla stessa classe o classe inferiore delle sottocategorie, fermo restando l’obbligo, per le imprese che intendono svolgere l’attività di “raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua”, di disporre delle macchine operatrici o dei veicoli ad uso speciale previsti.

  • attività di spazzamento meccanizzato;
  • gestione di centri di raccolta dei rifiuti raccolti in modo differenziato.

- categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;

- categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi.

Fermo restando quanto previsto all’art. 212, comma 7, del D.Lgs. 152/2006, nel rispetto delle norme che disciplinano il trasporto di merci, le iscrizioni nelle categorie 4 e 5, consentono l’esercizio delle attività di cui alle categorie 2bis e 3bis se lo svolgimento di queste ultime attività non comporta variazioni della categoria, della classe e della tipologia di rifiuti per le quali l’impresa è iscritta. Fatte salve le norme che disciplinano il trasporto internazionale di merci, le iscrizioni nelle categorie 1, 4, 5 consentono l’esercizio delle attività di cui alla categoria 6 se lo svolgimento di quest’ultima attività non comporta variazioni della categoria, della classe e della tipologia di rifiuti per le quali l’impresa è iscritta. Tali disposizioni sono disciplinate dalla Delibera del CN n. 2 del 16/09/2015.

 

Le categorie 1, 4 e 5 sono suddivise in classi.

  

L’iscrizione ha validità di 5 anni a decorrere dalla data di efficacia dell’iscrizione. Efficacia e validità decorrono dalla data nella quale il relativo provvedimento è formalizzato e notificato all’interessato, dalla stessa data decorre anche l’efficacia delle garanzie finanziarie.

L’iscrizione è rinnovabile, tramite apposita domanda, da presentarsi 5 mesi prima della scadenza, come da Circolare del CN n. 413 del 06/04/2017.

 

AVVISO: le iscrizioni effettuate alla data del 01/02/2017 rimangono valide ed efficaci fino alla loro scadenza in quanto deliberate ai sensi delle previgenti disposizioni.

 

CATEGORIA 1 CON PROCEDURA SEMPLIFICATA

Le aziende speciali, i consorzi di Comuni e le società di gestione dei servizi pubblici di cui al D.Lgs n. 267 del 18/08/2000, che svolgono attività di gestione di rifiuti urbani e assimilati nell'interesse di Comuni o Consorzi di Comuni, devono iscriversi all'Albo sulla base di un'apposita comunicazione di inizio attività.

La comunicazione d'inizio di attività è effettuata telematicamente dal Comune o da uno dei Comuni o dal Consorzio di comuni nel cui interesse è svolta l'attività, il quale garantisce il possesso dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria (art. 16 DM 120/2014).
I criteri e le modalità di iscrizione all'Albo sono stabiliti con delibera del CN n.4 del 17/12/1998 e delibera del CN n. 5 del 03/11/2016 allegato B. Si deve inoltre considerare quanto stabilito dalle circolare del CN n. 7803bis del 3/12/1999 e n. 1309 del 28/09/2006.

 

 

 

 

Ai fini dell’iscrizione all’Albo le imprese devono dimostrare:

1) dotazione minima di veicoli e di personale:

la dotazione minima cambia a seconda della categoria/sottocategoria per la quale si richiede l'iscrizione e della classe, ovvero in funzione della popolazione complessivamente servita anziché in funzione della quantità annua di rifiuti complessivamente gestita (Delibera del CN n. 5 del 03/11/2016 modificata e integrata dalla Delibera del CN n. 8 del 12/09/2017).

Per l’attività di “raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua”, spazzamento meccanizzato e di gestione dei centri di raccolta sono previsti requisiti specifici. Queste sottocategorie non sono pertanto ricomprese nell’iscrizione in categoria 1 per lo svolgimento dell’attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani. Nello specifico per l’attività di gestione dei centri di raccolta occorre far riferimento alla  Delibera del CN n.2 del 20/07/2009, per l’attività di spazzamento meccanizzato alla  Delibera del CN n. 8 del 12/09/2017, allegato B, mentre per l’attività di “raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua” all’allegato A della Delibera del CN n. 5 del 03/11/2016.

La dotazione dei mezzi è fissata sulla base della portata utile complessiva risultante dalla somma delle portate dei singoli veicoli che l’impresa intende utilizzare.

Si precisa che la dotazione minima di mezzi e di personale stabilita con le Delibere sopra menzionate individua i requisiti minimi per l’iscrizione, salvo l’obbligo di disporre della più ampia dotazione di veicoli e di personale che in sede operativa risulti effettivamente necessaria per lo svolgimento dei servizi.

 

Un’impresa iscritta o che intende iscriversi in una determinata classe della categoria 1 per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani può iscriversi, se in possesso dei previsti requisiti, nelle classi superiori di una o più sottocategorie.

Le imprese che intendono iscriversi nella categoria 1 per svolgere esclusivamente singoli e specifici servizi devono disporre solo delle dotazioni minime di veicoli e di personale individuate per le specifiche sottocategorie.

Ai fini dell’iscrizione in più sottocategorie l’impresa deve disporre della somma delle dotazioni minime di veicoli e di personale previste per ciascuna di esse.

 

2) qualificazione professionale del Responsabile Tecnico:

tale figura deve disporre dei requisiti individuati nella Delibera del CN n. 6 del 30/05/2017 e dalla Circolare del CN n.59 del 12/01/2018.

 

3) adeguata capacità finanziaria:

tale requisito si intende soddisfatto con un importo di 9.000 euro per il primo autoveicolo e di 5.000 euro per ogni veicolo aggiuntivo. E’ dimostrato con le modalità di cui all’art. 11, comma 2, del DM 120/2014, ovvero mediante attestazione di affidamento bancario esclusivamente rilasciato da Istituti Bancari o tramite certificazione del revisore contabile.

Le imprese e gli enti che hanno dimostrato il requisito di capacità finanziaria ai fini dell’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale delle imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada (REN), comprovano il requisito di capacità finanziaria mediante attestazione dell’iscrizione a tale Registro.

Le copie dei bilanci sono acquisite d’ufficio dalla segreteria della Sezione. Si fa presente che le società di persone così come le ditte individuali, non hanno l’obbligo di depositarlo al Registro delle Imprese, quindi risulta essere un documento interno all’impresa, non controllabile dalla Sezione.

 

 

GARANZIE FINANZIARIE

L’iscrizione è subordinata alla presentazione di una garanzia finanziaria a favore dello Stato per la copertura delle obbligazioni connesse alle operazioni di messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale conseguenti alle inadempienze verificatesi nel corso dell’iscrizione.

Le garanzie finanziarie sono previste per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi urbani (categoria 1) e speciali (categoria 5).

La garanzia finanziaria viene richiesta all'impresa dalla Sezione regionale dell'Albo Gestori Ambientali successivamente alla presentazione della domanda di iscrizione o rinnovo a seguito della comunicazione di accoglimento. Entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione l’impresa è tenuta a presentare alla Sezione regionale una garanzia finanziaria a favore dello Stato (beneficiario Ministero dell’Ambiente).

La garanzia dovrà essere fornita sotto forma di fideiussione (gli importi sono stabiliti dal D.M. 23/04/1999, pubblicato in data 26/06/1999). Nel caso di rifiuti urbani pericolosi si applica il regime di garanzia previsto per le attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi sulla base della quantità annua complessivamente trattata, che dovrà essere dichiarata dall’impresa al momento dell’iscrizione. 

Gli importi per ciascuna classe sono i seguenti:

Classe

importo

A

€ 5.164.568,99

B

€ 1.549.370,70

C

€ 516.456,90

D

€ 309.874,14

E

€ 103.291,38

F

€ 51.645,69

 

Il contratto di fidejussione deve essere sempre corrispondente allo schema previsto dall’allegato 1 del D.M. 08/10/1996 e presentato in originale (non sono accettabili garanzie finanziarie spedite per PEC, fax o allegate all'istanza telematica).

Qualora la polizza sia firmata digitalmente, sia dal fideiussore che dal contraente, il file con estensione .p7m, dovrà essere inviato tramite PEC.

Le polizze fideiussorie possono essere prestate da Istituti bancari o da Società assicurative abilitate al rilascio di cauzione o autorizzate all’esercizio del ramo cauzione, in regola con quanto disposto dalla Legge n. 348 del 10/06/1982. L’elenco delle Società assicurative abilitate al rilascio del contratto di fideiussione è consultabile nel sito dell’IVASS. Non sono accettabili contratti sottoscritti con società finanziarie.

 

La polizza ha validità pari a 5 anni; è maggiorata di un ulteriore periodo di 2 anni, durante questo periodo aggiuntivo il Ministero potrà avvalersi della garanzia limitatamente alle sole inadempienze verificatesi nel corso dell’iscrizione.

Gli importi per ciascuna classe di iscrizione sono i seguenti:

In occasione del rinnovo dell’iscrizione l’impresa deve produrre una nuova polizza fideiussoria.

I poteri di firma devono essere attestati con copia dell’atto di conferimento (procura, mandato, ecc), da allegare all’esemplare della polizza di competenza del beneficiario, unitamente alle copie dei documenti d’identità di fideiussore e contraente. L’assenza di tale documentazione rende la polizza inaccettabile da parte del beneficiario.

Riduzione degli importi

La circolare del CN n. 1963 del 29/12/2006 disciplina le modalità di riduzione delle garanzie finanziarie in applicazione dell’art. 212, c. 7 del D.Lgs 152/2006. Alle imprese che hanno adottato un sistema di gestione ambientale (SGA) può essere applicata una riduzione dell’importo delle polizze fidejussorie in relazione alla certificazione adottata:

  • ISO 14001:2004 (con diffusione internazionale): riduzione del 40%;
  • REGOLAMENTO CE 761/2001  denominato “EMAS”: riduzione del 50%.

Le suddette riduzioni si applicano esclusivamente alle garanzie finanziarie prestate dalle imprese certificate/registrate per le specifiche attività oggetto dell’iscrizione all’Albo

Svincolo delle polizze

L’art. 3 delle condizioni che regolano il rapporto tra la società e il ministero di cui al D.M. 08/10/1996, prevede che alla scadenza dell’iscrizione la garanzia si estingue automaticamente con contemporanea definitiva liberazione della società, anche qualora il presente contratto non venga restituito alla società stessa.

Pertanto, non è prevista la delibera della Sezione regionale per lo svincolo delle polizze fidejussorie.

 

 

 

 

 

SOLO IN CASO DI RINNOVO:

- Si consiglia di verificare la permanenza dei requisiti minimi ed eventualmente presentare prima eventuali variazioni, in quanto con la domanda di rinnovo non è possibile effettuare variazioni ad eccezione dell’esclusione della sottocategoria D7, in cui la segreteria della Sezione può intervenire d’ufficio.

- La Sezione accerta d’ufficio che la documentazione presente negli archivi sia in corso di validità, in caso contrario inviterà l’impresa a produrre le integrazioni necessarie.

 

 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER RINNOVO E ISCRIZIONE

I documenti/autodichiarazioni trasmessi attraverso una istanza telematica devono corrispondere agli originali e pertanto non possono essere allegati documenti/autodichiarazioni dai quali si rileva che la firma del sottoscrittore, posta in calce, sia stata “aggiunta” sugli stessi in formato pdf o altro sistema con la conseguenza di non essere il prodotto di una scansione del corrispondente documento/autodichiarazione sottoscritta in originale.

L’iscrizione deve’essere inviata telematicamente allegando i seguenti documenti:

1. Modulo di domanda generato in automatico dal sistema telematico compilato in ogni sua parte al fine di ottenere le autocertificazioni necessarie. Tale modulo, prima di essere allegato all'istanza, dovrà essere firmato dal Legale rappresentante olograficamente o digitalmente.

2. Foglio riepilogativo dell'istanza, generato in automatico dal sistema, riportante lo stesso codice identificativo del modello di domanda di cui sopra.

Si ricorda che il Modulo di domanda e il Foglio riepilogativo sono legati tra loro in maniera sicura e permanente da un codice numerico riportati su entrambi.

3. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la non sussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (normativa antimafia). L’allegato B dev’essere compilato in ogni sua parte a cura del Legale Rappresentante e dal Responsabile Tecnico.

Se l’impresa risulta iscritta nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti ad infiltrazione mafiosa (c.d. white list) dev’essere inviata autodichiarazione da cui si evincano gli estremi di tale iscrizione.

4.  Dichiarazione di compatibilità d’incarico del Responsabile Tecnico presso più imprese, ai sensi dell’art. 7 della delibera CN n. 1 del 23/01/2019. Devono essere elencate tutte le imprese per le quali il Responsabile Tecnico svolge l’incarico, se non svolge nessun altro mandato specificare “nessuno”.

5.  Dimostrazione del requisito di capacità finanziaria. Tale requisito è dimostrato, alternativamente, con:

  • copia delle dichiarazioni ai fini dell’IVA o dei redditi (per tutti relativamente agli ultimi due anni di esercizio);
  • attestazione di affidamento bancario rilasciata da imprese autorizzate all’esercizio del credito;
  • certificazione del revisore contabile.

 

Nel caso i documenti fossero firmati olograficamente si dovrà allegare copia del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore.

 

ULTERIORI DOCUMENTAZIONE SOLO PER ISCRIZIONE

1.  Modello RT, compilato e firmato dal responsabile tecnico per accettazione d’incarico.

2.  Dimostrazione requisiti responsabile tecnico. Allegare:

  • i titoli posseduti (titoli di studio e/o attestato di idoneità per la qualifica di Responsabile Tecnico) oppure, utilizzando il modello per l'autocertificazione, dichiararne il possesso;
  • dichiarazione dell’eventuale esperienza svolta.

 3.  Documentazione relativa ai mezzi di trasporto:

  • Copia fronte/retro del/i libretto/i di circolazione oppure, in mancanza, carte provvisorie di circolazione in corso di validità.
  • dimostrazione della piena disponibilità dei veicoli qualora gli stessi non siano di proprietà dell’impresa o tenuti in usufrutto, in leasing o con patto di riservato dominio (tali forme di disponibilità sono annotate sulle carte di circolazione, fatti salvi i casi in cui vengano presentate carte provvisorie di circolazione da cui non si evincano tali dati). Quindi si dovranno allegare copia dei contratti di:
    • locazione senza conducente;
    • comodato senza conducente.

      Si fa presente che il contratto di leasing è diverso dalla locazione senza conducente.

      I contratti di locazione e di comodato devono essere stipulati secondo quanto disposto dalle circolari del CN n. 995 del 09/09/2013 e 345 del 30/04/2015.

     Si ricorda che le imprese con veicoli in disponibilità temporanea devono aggiornare la loro posizione ai sensi delle circolari del CN n. 7 e 8 del 24/07/2019.

     Le cooperative a proprietà divisa ed i consorzi di imprese di cui al D.P.R. 155/1990 dimostrano la proprietà dei veicoli con la presentazione della seguente documentazione:

    • dichiarazione dalla quale risulti che i veicoli sono in disponibilità piena ed esclusiva del consorzio o della cooperativa
    • elenco soci dal quale si evinca il rapporto associativo delle imprese socie.

     Nel caso si dovessero inserire dei natanti, allegare la seguente documentazione:

    • certificato e licenza di navigabilità. Il certificato di navigabilità può essere eventualmente sostituito dal certificato di classe o dal certificato di idoneità;
    • eventuale autorizzazione al trasporto in conto terzi rilasciata dal Comune o dalla Regione Veneto.
  • Se l’impresa è in possesso di veicoli immatricolati in uso proprio: autocertificazione, utilizzando l'apposito modello comprovante il possesso della licenza conto proprio rilasciata dall’ufficio Trasporti della Provincia competente. In alternativa all'autocertificazione è possibile produrre copia conforme delle licenze stesse.
  • Attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto di cui all’art. 15, comma 3, lettera a), del DM 120/2014 redatta dal responsabile tecnico dell’impresa secondo lo schema stabilito dalla delibera del CN n. 6 del 09/09/2014.

L’attestazione, redatta dal responsabile tecnico, deve riportare, per ciascun veicolo o carrozzeria mobile, tutti gli elementi contenuti nello schema.

Si richiede di compilarla seguendo pedissequamente tutte le voci indicate nella stessa con l’inserimento dell’allegato contenente i codici dell’EER, e per i codici che terminano con la cifra 99 dovrà essere fornita la loro descrizione. Inoltre, l’attestazione deve contenere tutte le informazioni richieste comprese quelle riportate nelle note, ossia deve essere indicato dettagliatamente lo stato fisico dei rifiuti e la specifica degli imballaggi che si intendono utilizzare in relazione al singolo stato fisico dei rifiuti descrivendone le caratteristiche e dichiarandone la compatibilità chimico-fisica con il contenuto.

Si precisa che l'allegato A della delibera del CN n. 6 del 09/09/2014 non è un modulo da compilare ma il fac-simile da seguire per redigere l'attestazione. Non si accettano attestazioni compilate a mano.

Nel caso di veicolo con carrozzerie mobili, oltre al veicolo, deve essere indicato anche un esemplare tipo di ogni carrozzeria mobile utilizzata (cassone, container, cisterna mobile, ecc).

Non è dovuta per i veicoli classificati trattori stradali ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 285 del 30/04/1992.

4.  Eventuale copia o autodichiarazione della comunicazione per attività di recupero di rifiuti o autorizzazione alla gestione di impianti, che dimostri la congruità dei rifiuti richiesti con l’utilizzo di mezzi immatricolati ad uso proprio.

 

Nel caso i documenti fossero firmati olograficamente si dovrà allegare copia del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore.

 

ISCRIZIONE IN CATEGORIA 1 CON PROCEDURA SEMPLIFICATA

L’iscrizione avviene sulla base di una comunicazione effettuata dal Comune, o da uno dei Comuni o dal consorzio di comuni per i quali è svolta l’attività, che garantisce il possesso dei requisiti di idoneità tecnica e capacità finanziaria.

La documentazione da presentare è la stessa prevista nel caso di iscrizione in procedura ordinaria, ad esclusione dell’attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto e della dimostrazione del requisito della capacità finanziaria.

 

 

 

NOTA Richiesta status cooperativa sociale, onlus e comuni: al fine del pagamento ridotto degli importi le imprese interessate richiedono alla competente Sezione tramite Agest telematico il riconoscimento dello status cooperativa sociale, onlus o comune.

 

DIRITTI DI SEGRETERIA

Le domande di iscrizione, variazione o cancellazione dall’Albo sono assoggettate all’assolvimento di un diritto di segreteria la cui entità è fissata nella misura prevista per le denunce del Registro delle Camere di Commercio.

La sezione regionale del Veneto prevede le seguenti modalità di pagamento:

  • Carta di credito su circuito Visa o MasterCard con 3-D Secure senza commissioni aggiuntive. Nel caso in cui il sistema non dovesse accettare la Vostra carta, è necessario rivolgersi all'istituto che l'ha rilasciata e verificarne l'abilitazione ai pagamenti elettronici.
  • TelemacoPay su circuito InfoCamere: consiste nel sistema per i servizi telematici realizzato da InfoCamere per le Camere di Commercio Italiane. Per saperne di più: http://telemaco.infocamere.it oppure http://www.registroimprese.it.
  • IConto via Telemaco: InfoCamere ha realizzato il conto unico per i pagamenti verso la PA, integrabile in TelemacoPay. Per conoscere i servizi offerti dall'Istituto di Pagamento IConto visitare il link seguente: http://www.iconto.infocamere.it.

La Sezione regionale del Veneto accetta in via eccezionale versamenti effettuati sul c/c postale (n. 17033309 intestato a CCIAA di Venezia Rovigo – Sezione regionale del Veneto o bonifico nel conto stesso – IBAN IT65K0760102000000017033309) solo nel caso in cui l’impresa intenda effettuare le seguenti variazioni:

  • adeguamento capacità finanziaria;
  • riduzione degli importi delle garanzie finanziarie per presentazione certificazione ambientali.

 

DIRITTI DI SEGRETERIA

SOCIETA’ DI CAPITALI (spa, srl, sapa)

CONSORZI (escluse le coop. Sociali)

SOCIETA’ DI PERSONE (snc, sas)

iscrizione/rinnovo

€ 90,00

variazioni

€ 90,00

cancellazione

€ 90,00

 

IMPRESE INDIVIDUALI E SOGGETTI R.E.A.

iscrizione/rinnovo

€ 18,00

variazioni

€ 18,00

cancellazione

0

 

COOPERATIVE SOCIALI E ONLUS

iscrizione/rinnovo

€ 45,00

variazioni

€ 45,00

cancellazione

€ 45,00

 

ISCRIZIONE CATEGORIE 2BIS, 2TER, 3BIS E 4TER

iscrizione/rinnovo

€ 10,00

variazioni

€ 10,00

cancellazione

0

 

E’ possibile la richiesta di copie conformi di provvedimenti già emessi inoltrando richiesta tramite PEC alla Segreteria dell’Albo, indicando il nome dell’impresa, il numero di iscrizione nonché il numero di protocollo comprensivo dell’anno di emissione del provvedimento stesso (o la tipologia del provvedimento comprensivo dell’anno di emissione, ad esempio “provvedimento di iscrizione anno 2017) pagando un diritti di segreteria di € 5,00 tramite bonifico o bollettino postale.

 

È possibile ottenere il rimborso di diritti pagati con modalità errata. Per ottenerlo è necessario presentare richiesta tramite apposito modello in carta semplice cui dovranno essere allegati:

•  copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante;

•  originale dell'attestazione di versamento se pagato tramite bollettino postale oppure copia del bonifico bancario.

 

Il modello, unitamente agli allegati richiesti, deve essere presentato in originale alla CCIAA di Venezia Rovigo Ufficio protocollo che provvederà a trasmettere l'intera documentazione all'Ufficio competente che eseguirà il rimborso.

Per agevolare e accelerare le procedure del rimborso è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti, prestando particolare attenzione alla parte relativa alla cifra da rimborsare, al conto corrente su cui è stato effettuato il versamento e a quella sulle modalità di rimborso scelte.

 

 MARCA DA BOLLO

La Legge n. 147 del 27/12/2013 prevede un’imposta di bolle forfettaria di € 16,00 sulle istanze trasmesse in via telematica agli uffici e agli organi della Pubblica Amministrazione per il rilascio di certificati, estratti o copie. Lo stesso importo di bollo si applica in modo forfettario anche su tutti gli atti, provvedimenti, autorizzazioni, permessi rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni in via telematica.

Si dovrà, quindi, versare il pagamento dell’imposta di bollo di importo pari a € 16,00:

  •  per tutte le istanze (iscrizione/rinnovo, modifica e cancellazione) inoltrate all'Albo Gestori Ambientali;
  •  per tutti i provvedimenti emessi a conclusione del procedimento.

La sezione regionale del Veneto prevede le seguenti modalità di pagamento:

  • Carta di credito su circuito Visa o MasterCard con 3-D Secure senza commissioni aggiuntive. Nel caso in cui il sistema non dovesse accettare la Vs. carta, è necessario rivolgersi all'istituto che l'ha rilasciata e verificarne l'abilitazione ai pagamenti elettronici.
  • TelemacoPay su circuito InfoCamere: consiste nel sistema per i servizi telematici realizzato da InfoCamere per le Camere di Commercio Italiane. Per saperne di più: http://telemaco.infocamere.it oppure http://www.registroimprese.it.
  • IConto via Telemaco: InfoCamere ha realizzato il conto unico per i pagamenti verso la PA, integrabile in TelemacoPay. Per conoscere i servizi offerti dall'Istituto di Pagamento IConto visitare il link seguente: http://www.iconto.infocamere.it.

Non sono accettati versamenti effettuati sul c/c postale in nessun caso.

 

TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA

Il DPR 641/1972 prescrive che le istanza che conducono ad un provvedimento di iscrizione/autorizzazione a seguito di un procedimento di istruttoria (da intendersi come attività di certificazione e di controllo, accertamento ed esame), sono soggette al pagamento della Tassa di Concessione governativa.

Al momento del download del provvedimento, ad eccezione delle variazione che non comportino modifiche alla categoria e classe autorizzata, verrà richiesto il pagamento della Tassa di concessione governativa per l’importo di € 168,00 da versare sul c.c.p. n. 8003 intestato a Agenzia delle entrate - Centro operativo di Pescara. Non sono ammesse altre forme di pagamento.

 

DIRITTI ANNUALI

 Le imprese e gli enti iscritti all'Albo Gestori sono tenuti alla corresponsione di un diritto annuale d'iscrizione per ciascuna categoria di appartenenza (art. 24, comma 3 del DM 120/2014). 

Il diritto annuale deve essere pagato nell'anno d'iscrizione all'Albo e successivamente ogni anno entro il 30 aprile.

In caso di prima iscrizione o di variazione di classe il pagamento del diritto corrisponde al rateo riferito al 31 dicembre relativamente ai mesi ricompresi dalla delibera d'iscrizione o di variazione di classe (art. 24, comma 4, del DM 120/2014).

Il pagamento del diritto annuale deve essere effettuato con modalità telematica: l'impresa dovrà accedere alla propria area riservatanel sito dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali alla pagina http://www.albonazionalegestoriambientali.it/Impresa/Login.aspx, sezione DIRITTI, dove sono riportati il dettaglio degli importi dovuti e le modalità di pagamento previste.

La sezione regionale del Veneto prevede le seguenti modalità di pagamento:

  • Carta di credito su circuito Visa o MasterCard con 3-D Secure senza commissioni aggiuntive. Nel caso in cui il sistema non dovesse accettare la Vs. carta, è necessario rivolgersi all'istituto che l'ha rilasciata e verificarne l'abilitazione ai pagamenti elettronici.
  • TelemacoPay su circuito InfoCamere (solo se nello stesso pagamento sono anche contenuti versamenti per bolli e/o diritti di segreteria): consiste nel sistema per i servizi telematici realizzato da InfoCamere per le Camere di Commercio Italiane. Per saperne di più: http://telemaco.infocamere.it oppure http://www.registroimprese.it.
  • MAV Elettronico Bancario pagabile senza alcuna commissione aggiuntiva mediante qualsiasi istituto bancario sia on-line, sia presso qualsiasi sportello bancario (Poste Italiane e Banco Posta Esclusi) (non è possibile effettuare il pagamento tramite MAV in fase di iscrizione o modifica di classe dimensionale).

Si accettano in via eccezionale versamenti effettuati su c/c postale (n. 17033309 intestato a CCIAA di Venezia Rovigo – Sezione regionale del Veneto o bonifico nel conto stesso – IBAN IT65K0760102000000017033309) solo nei seguenti casi:

- iscrizione di nuova categoria ai sensi della Delibera del CN n. 7 del 25/11/2014 (solo nel caso in cui l’impresa che cessa non abbia già provveduto al versamento dell’annualità);

- reiscrizione di impresa precedentemente cancellata ai sensi art. 20, comma 1, lettera f) DM 120/2014: la Sezione regionale del Veneto ha deliberato di richiedere, al fine del rilascio del provvedimento di reiscrizione, eventuali versamenti pregressi dovuti e non versati.

L'omissione del pagamento del diritto annuale comporta la sospensione d'ufficio dall'Albo per la categoria interessata che permane fino a quando non venga data prova alla Sezione dell'effettuazione del pagamento (art. 24, comma 7, del DM 120/2014).

È possibile ottenere il rimborso di diritti pagati con modalità errata. Per ottenerlo è necessario presentare richiesta tramite apposito modello in carta semplice cui dovranno essere allegati:

•  copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante;

•  originale dell'attestazione di versamento se pagato tramite bollettino postale oppure copia del bonifico bancario.

 

Il modello, unitamente agli allegati richiesti, deve essere presentata in originale alla CCIAA di Venezia Rovigo Ufficio protocollo che provvederà a trasmettere l'intera documentazione all'ufficio competente che eseguirà il rimborso.

Per agevolare e accelerare le procedure del rimborso è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti, prestando particolare attenzione alla parte relativa alla cifra da rimborsare, al conto corrente su cui è stato effettuato il versamento e a quella sulle modalità di rimborso scelte.

 

 

 

Sede

30173 Mestre - Via F. Marghera, 151

Responsabile del procedimento

CASADEI Marco

Email

albo.smaltitori@dl.camcom.it

Email PEC

albogestori.veneto@pec.it

Informazioni Call Center

0415349940

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Mattina

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Venerdì

Mattina

09.00 - 13.00

 

Pomeriggio

14.00 - 16.00

 

 

Orari di apertura sportello

Lunedì

Mattina

08.45 - 12.30

 

Pomeriggio

14.45 - 16.00

Martedì

Mattina

08.45 - 12.30

Mercoledì

Mattina

08.45 - 12.30

Giovedì

Mattina

08.45 - 12.30

Venerdì

Mattina

08.45 - 12.30

 

 

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Orari e giorni: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

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L’assistenza è fornita solo in lingua italiana.

 

Ultimo Aggiornamento: 14/04/2020
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