Privacy

Stiamo aggiornando le nostre politiche e il nostro sistema di gestione dei dati personali per garantire i tuoi diritti in materia di privacy secondo le disposizioni del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati nella Unione Europea (GDPR).

La Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare è costantemente impegnata a garantirti trasparenza e sicurezza nelle modalità di trattamento dei tuoi dati. Le modifiche che stiamo apportando ci consentono di salvaguardare i tuoi dati e meglio tutelare la tua privacy.

Per esercitare i tuoi diritti puoi scrivere a privacy@dl.camcom.it


IBAN e pagamenti informatici

Dati utili pagamenti

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo
in breve: Camera di Commercio di Venezia Rovigo

Codice fiscale e P.IVA: 04303000279
Codice Univoco Ufficio – fattura PA: UFW14Q (per fatturazione elettronica)

Istituto Tesoriere:  ICONTO - Istituto di pagamento
Conto di tesoreria: n. 319446 

Attenzione: Dal 1° luglio 2020 il versamento di somme dovute alla Camera di Commercio di Venezia Rovigo non potrà più essere eseguito con bonifico bancario o bollettino di versamento CCP (conto corrente postale) bensì utilizzando il sistema PagoPA, attraverso avvisi di pagamento predisposti dall'operatore camerale su richiesta dell'utente.
L'emissionedell'avviso di pagamento va richiesta direttamente all'ufficio che eroga il servizio.
Tali avvisi potranno essere successivamente pagati presso tabaccherie, ricevitorie Sisal, Lottomatica, Banca 5, tramite home banking utilizzando il circuito CBILL o da smartphone utilizzando la App Satispay.
(Ulteriori specificazioni cliccando la riga in calce alla presente pagina, che apre una sotto-pagina che contiene una sezione "Documenti")

   Split Payment  

Dal 1 gennaio 2015 alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e quindi anche verso le Camere di Commercio, viene applicato il meccanismo del c.d. “split payment”, che prevede il versamento dell’Iva a carico della Pubblica Amministrazione stessa (art. 1 comma 629 lettera b della legge 190/2014).
I fornitori, che effettuano la cessione di beni o le prestazioni di servizi, emettono regolarmente la fattura con le indicazioni previste nel D.P.R. 633/1972, aggiungendo l’annotazione “scissione dei pagamenti”. Registrano la fattura, ma non computano come IVA a debito l’imposta indicata nella fattura, che quindi non partecipa alla liquidazione periodica. Tale imposta deve essere versata dall’Amministrazione acquirente sulla base dell’esigibilità dell’imposta stessa. Dette disposizioni non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito (acconto o definitiva).

 

Ultimo Aggiornamento: 20/10/2020
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